Sospendiamo il digiuno

"L'esame del Ddl 1369 è stato interrotto. Il Governo ha accolto la proposta di un ritorno all'esame delle proposte in materia di testamento biologico, con l'impegno di giungere in tempi ragionevoli all'approvazione di un testo". Così si legge sul sito del Senato, ed è per questo che sospendiamo il digiuno: il Governo non ha più la sua propagandata giustificazione, "salvare una vita", per imporre con violenza una legge che avrebbe dato vita allo Stato etico. Tuttavia, è proprio ora che dobbiamo mobilitarci e contrastare la disinformazione di stato con l'informazione dei cittadini: organizziamo tavoli in tutti gli angoli d'Italia e raccogliamo le firme per l'autodeterminazione, il testamento biologico, l'eutanasia. Non lasciamo che il silenzio permetta loro di appropriarsi delle nostre vite.

Eluana è libera

Ora non potranno più manipolare le menti dei cittadini con una rincorsa contro il tempo per salvare una vita che non c'è più.
Ora che Eluana è morta, non hanno più giustificazioni per approvare un disegno di legge sulla vita e sulla morte che non preveda un ampio dibattito parlamentare e una riflessione morale ed etica più profonda.
Se ciò accadrà, se approfitteranno del cadavere di Eluana per imporre a tutti, con violenza, una norma liberticida e anticostituzionale, allora non solo proseguiremo il digiuno, ma lo rilanceremo in modo ancora più convinto.
In caso contrario, evidentemente, ci fermeremo.

Digiuna per il diritto di Eluana e di ogni cittadino

Ci rimangono pochi giorni per difendere lo stato di diritto e la libertà nel nostro Paese. Se passerà il disegno di legge anti-Eluana, la volontà del singolo non conterà più, neanche se scritta, perché l'alimentazione e l'idratazione forzata saranno obbligatorie per tutti: la vita e la morte saranno demandate allo Stato. Siamo ancora in tempo, ma abbiamo solo fino a giovedì, massimo venerdì, per fermare il Parlamento dal votare una legge incostituzionale: è ora che i cittadini italiani insorgano contro una tale invasione nella vita del singolo. L'unica nostra arma è il nostro corpo.

Avvia uno sciopero della fame, di un giorno o fino alla conclusione dell'iter legislativo, per il diritto di Eluana e di ogni cittadino a interrompere le cure e a rinunciare ala nutrizione e all'idratazione forzata. Non permettere che i parlamentari adottino la legge anti-Eluana e costringano i cittadini italiani ad essere alimentati e idratati contro la loro volontà:

Documenta (se vuoi) il tuo digiuno con una diretta Internet. Per farlo basta una webcam ed è semplicissimo iscrivendosi su http://www.ustream.tv/. Noi inseriremo la diretta del tuo digiuno su questo blog e così potrai manifestarlo pubblicamente. Una chat pubblica ti permetterà di confrontarti con tutti noi.

Manifesta sotto Camera e Senato, recati al partito della tua città e lascia una lettera o un volantino al tuo parlamentare di riferimento, chiedigli di votare “no”.

Usa questo spazio per lasciare il tuo segno, la tua lotta: documenta, filma, scatta le foto delle manifestazioni e iniziative cui partecipi, scrivi un articolo. mandaci tutto a questo indirizzo e-mail e lo pubblicheremo qui. Insieme diamo vita alla rete per la vita e per la libertà: solo insieme possiamo farcela.

Clicca su questo link per aderire al digiuno.

Le manifestazioni per i diritti di Eluana

Roma, 6 febbraio 2009


Ancona, 7 febbraio 2009



Milano, 7 febbraio 2009


Napoli, 7 febbraio 2009


Torino, 7 febbraio 2009

Chi siamo

Il digiuno e l'iniziativa di pressione sui parlamentari partono dall'attività di militanti radicali e si rivolgono a tutti, singoli cittadini e associazioni di tutti gli schieramenti politici.
Per contattare i promotori del digiuno, per chiarimenti, dubbi e proposte scrivi a alessandro.capriccioli@gmail.com o a giulia.innocenzi@gmail.com, o telefona al numero 06/68979286.

Clicca su questo link per aderire al digiuno.

I partecipanti al digiuno

  • Giulia Innocenzi, Roma, a oltranza
  • Alessandro Capriccioli, Roma, a oltranza
  • Laura Morbilli, Roma, a oltranza
  • Fabrizio Marchese, Tortona (AL), a oltranza
  • Giuseppina Scapparone, Torino, a oltranza
  • Astrid Nausicaa Maragò, Roma, a oltranza
  • Josè De Falco, Roma, a oltranza
  • Laura Cappellari, Pedavena (BL), a oltranza
  • Elisa Piazza, Feltre (BL), a oltranza
  • Nicoletta Zucchi, Roma, a oltranza
  • Yasmine Ravaglia, Milano, a oltranza
  • Monia Calzoli, Perugia, a oltranza
  • Luca Sartirano, Piossasco (TO), a oltranza
  • Veronica Poma, Milano, a oltranza
  • Carlo Del Nero, Massa, a oltranza
  • Ruggero Spataro, Roma, a oltranza
  • Giannino Cusano, Viterbo, 2 giorni
  • Carlo Troilo, Roma, 2 giorni
  • Irene Mossa, Roma, 1 giorno
  • Eleonora Palma, Roma, 2 giorni
  • Cristiano Vasselli, Roma, 2 giorni
  • Francesca De Benedetti, Bologna, 1 giorno
  • Laura Paragona, Manziana (RM), 1 giorno
  • Simona Carniato, Treviso, 1 giorno
  • Silvia Filoni, Grosseto, 1 giorno
  • Sandro Donisio, Napoli, 1 giorno
  • Francesca Fontana, Monza, 1 giorno
  • Sergio Tatarano, Francavilla Fontana (BR), 1 giorno
  • Alessandro Asinari, Monza, 1 giorno
  • Simona Nazzaro, Roma, 2 giorni
  • Stefano Stofella, Rovereto (TN), 1 giorno
  • Claudia Costantini, Udine, 2 giorni
  • Monica Tavernini, Napoli, 1 giorno
  • Fabio Antonelli, Roma, 1 giorno
  • Francesca Mazzullo, Pisa, 1 giorno
  • Elisa Risicato, Trecastagni (CT), 1 giorno
  • Alberta Rocca, Venezia, 1 giorno
  • Nicola Scardi, Vigevano (PV), 2 giorni
  • Riccardo Galletti, Ceriano Laghetto (MI), 1 giorno
  • Isolina Maranzano, Savona, 1 giorno
  • Antonio Daniello, Piano di Sorrento (NA), 1 giorno
  • Cristina Pace, Bruxelles, 1 giorno
  • Sergio De Muro, Lecco, 2 giorni
  • Giovanni Palmieri, Faicchio (BN), 1 giorno
  • Ilaria Galletti, Ceriano Laghetto, 1 giorno
  • Valentina Leone, Roma, 2 giorni
  • Alessandra Galloni, Massa, 1 giorno

Grazie!

Grazie per la tua adesione all'iniziativa! Riceverai una mail di conferma, e il tuo nome sarà pubblicato sul sito insieme a quello degli altri partecipanti.